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Antialghe per Piscina: Quando Usarlo, Dosi e Guida Completa

Posted By: Informazioni Piscine Store Online In: Novità e Manutenzione Piscina On: giovedì, maggio 19, 2016 Comment: 0 Hit: 6334

Quando usare l'antialghe e come usarli. Gli antialghe sono prodotti chimici, utilizzati nell'ambito del trattamento dell'acqua della piscina, che svolgono un ruolo preventivo della formazione delle alghe.

Gli antialghe sono prodotti chimici utilizzati nell'ambito del trattamento dell'acqua della piscina che svolgono un ruolo preventivo della formazione delle alghe. La parola chiave è preventivo: l'antialghe funziona prima che le alghe compaiono, non dopo.

prodotti chimici quando usare l'antialghe

Il fenomeno della presenza di alghe in piscina è riconducibile a diversi fattori: valori di pH errati, inquinamento ambientale e organico portato dai bagnanti (sudore, creme solari), acqua troppo calda, filtrazione insufficiente. In tutte queste condizioni, le alghe trovano l'ambiente ideale per moltiplicarsi rapidamente.

Quando usare l'antialghe: la prevenzione è tutto

L'antialghe va aggiunto prima che le alghe compaiano — non dopo. È un trattamento preventivo da inserire nel calendario ordinario di manutenzione, ogni 7-14 giorni durante la stagione estiva. In particolare va aggiunto:

  • Dopo ogni forte temporale o pioggia intensa — l'acqua piovana porta fosfati e nitrati che sono il nutrimento delle alghe
  • Dopo periodi di forte utilizzo con molti bagnanti
  • Prima di ondate di caldo prolungato — le alte temperature accelerano la proliferazione algale
  • All'apertura stagionale della piscina, come trattamento preventivo iniziale

Quante tipologie di alghe esistono in piscina

Non tutte le alghe sono uguali — e non tutte rispondono allo stesso trattamento. Conoscere il tipo di alga che stai affrontando determina l'intensità e la durata del trattamento necessario.

Alghe verdi

Le più comuni. Rendono l'acqua verde o verde-giallastra, spesso in modo molto rapido (anche nell'arco di 24-48 ore con caldo intenso e cloro basso). Sono relativamente facili da eliminare con un trattamento shock al cloro seguito da antialghe curativo. Una volta eliminata la carica algale, il trattamento preventivo regolare evita il ripresentarsi del problema.

Alghe gialle (o senape)

Appaiono come depositi giallo-marroni sulle pareti della piscina, specialmente nelle zone in ombra o con scarsa circolazione dell'acqua. Sono significativamente più resistenti al cloro ordinario rispetto alle alghe verdi. Richiedono un trattamento shock più intenso, spazzolatura vigorosa delle superfici prima dell'applicazione del prodotto, e spesso trattamenti ripetuti nel corso di più giorni.

Alghe nere

Le più difficili da eliminare. Si radicano in profondità nelle micro-porosità del rivestimento — in cemento, liner o vetroresina — formando uno strato protettivo attorno al nucleo biologico che le rende molto resistenti ai trattamenti chimici ordinari. Richiedono sovradosaggi di cloro, spazzolatura intensa e ripetuta, e trattamenti prolungati nel tempo. In presenza di alghe nere è consigliabile consultare un tecnico.

Cosa fare quando l'acqua è già verde: l'antialghe non basta

Quando l'acqua ha già virato al verde, l'antialghe da solo non risolve il problema. Le alghe sono già proliferate — serve un intervento in sequenza.

La procedura corretta è questa:

  1. Correggi il pH portandolo a 7,0-7,2 con il correttore pH meno — con pH alto il cloro perde gran parte della sua efficacia
  2. Esegui una clorazione shock con cloro granulare a dose elevata (15-20 g per metro cubo) — abbatte la carica algale in modo massiccio
  3. Spazzola pareti e fondo per esporre le cellule algali al trattamento — le alghe sulle superfici hanno uno strato protettivo che il cloro fatica a penetrare senza spazzolatura
  4. Tieni la filtrazione accesa in continuo per almeno 24-48 ore
  5. Aggiungi l'antialghe curativo solo dopo 24 ore dallo shock cloro — mai contemporaneamente
  6. Aspira il fondo con l'aspirafango per rimuovere le alghe morte depositate

Per i dettagli completi su come intervenire sull'acqua verde, leggi il nostro articolo dedicato: acqua verde in piscina: come intervenire.

Come si usa l'antialghe correttamente

Ogni prodotto ha la sua modalità specifica — leggi sempre la scheda tecnica. In generale:

  • Antialghe concentrato liquido (come il CTX-570 non schiumogeno): diluisci in un secchio d'acqua e versa in piscina in modo omogeneo lungo il bordo, con la pompa di filtrazione in funzione e in assenza di bagnanti
  • CTX CARE PODS multifunzione: inserisci una Pod alla settimana direttamente nel cestello dello skimmer — trattamento combinato antialghe, antischiuma e anti-olii in un'unica monodose

In entrambi i casi, l'applicazione va fatta la sera — evita la degradazione del prodotto sotto i raggi UV e permette una distribuzione uniforme durante la notte.

Antialghe: pompa accesa o spenta?

Sempre con la pompa di filtrazione accesa. L'antialghe deve distribuirsi uniformemente in tutta la vasca per essere efficace — senza circolazione dell'acqua il prodotto rimane concentrato nel punto di immissione e non raggiunge le zone lontane dagli skimmer, dove le alghe tendono ad attecchire per prime.

Versa il prodotto lungo il bordo della piscina con la pompa accesa e lasciala girare per almeno 4-6 ore dopo il trattamento. Applica preferibilmente la sera per evitare la degradazione del prodotto sotto i raggi UV.

Dopo quanto tempo si può fare il bagno dopo l'antialghe?

Dipende dal tipo di trattamento eseguito:

  • Trattamento preventivo ordinario: in genere è possibile fare il bagno dopo 8-12 ore dall'applicazione, verificando che pH e cloro siano nei valori corretti prima di entrare in acqua
  • Trattamento d'urto su acqua verde: aspetta almeno 24-48 ore e comunque fino a quando l'acqua non è tornata completamente limpida. Con acqua ancora verde o torbida non è sicuro nuotare indipendentemente dal tempo trascorso

Prima di fare il bagno misura sempre pH e cloro con il test kit — il pH ideale è 7,2-7,6 e il cloro libero deve essere sotto 3 ppm.

Ogni quanto ripetere il trattamento antialghe?

In condizioni normali, un trattamento preventivo ogni 7-14 giorni durante la stagione estiva è sufficiente per mantenere l'acqua protetta. Aumenta la frequenza a ogni settimana nei periodi di forte caldo (sopra i 28°C), dopo temporali e con utilizzo intensivo della piscina.

Antialghe e cloro: lavorano insieme, non si sostituiscono

Un errore comune è pensare che con abbastanza cloro non serva l'antialghe. In realtà i due prodotti hanno funzioni diverse: il cloro disinfetta batteri e microrganismi, l'antialghe controlla specificamente la componente algale. Una piscina con cloro abbondante ma senza antialghe preventivo è comunque esposta alle alghe — soprattutto nelle fasi di consumo rapido del cloro durante i picchi di caldo o dopo forti utilizzi.

Quanto antialghe mettere in piscina?

Il dosaggio dipende dal prodotto specifico e dal tipo di intervento. Come riferimento generale per i prodotti CTX concentrati:

  • Trattamento preventivo: 10-30 ml per metro cubo di acqua ogni 7-14 giorni
  • Trattamento curativo (alghe già presenti): 50-150 ml per metro cubo — dose più alta da abbinare allo shock cloro

Per una piscina da 40 m³ il trattamento preventivo richiede quindi 400-1.200 ml di prodotto, mentre il curativo può arrivare fino a 2-6 litri. Verifica sempre le istruzioni sulla scheda tecnica del prodotto specifico che stai usando — le concentrazioni variano significativamente tra i diversi prodotti della gamma. Il pH deve essere tra 7,2 e 7,4 prima dell'applicazione: con pH fuori range l'efficacia dell'antialghe si riduce drasticamente.

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