Kit Analisi Acqua Piscina

Kit Analisi Acqua Piscina

Kit per l'analisi dell'acqua piscina: test a gocce, pastiglie reagenti, fotometri digitali e strisce reattive per pH, cloro, alcalinità e durezza.

Kit analisi acqua piscina: test kit a gocce e pastiglie, fotometri digitali, strisce reattive e termometri per il controllo di pH, cloro, alcalinità e durezza. Marchi professionali.

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Controllare l'acqua della piscina significa misurare almeno pH e cloro libero due o tre volte a settimana. Il pH deve restare tra 7,2 e 7,6: fuori da questo intervallo il cloro perde efficacia anche se la concentrazione è corretta. Un test kit da pochi euro evita trattamenti chimici sbagliati e costosi.

Quali parametri controllare e con quale frequenza?

ParametroValore idealeFrequenza controlloStrumento
pH7,2 – 7,62-3 volte/settimanaTest kit, fotometro, strisce
Cloro libero1,0 – 1,5 mg/l2-3 volte/settimanaTest kit DPD1, fotometro
Alcalinità totale (TAC)80 – 120 mg/l1 volta/settimanaTest kit a gocce
Durezza (TH)200 – 400 mg/l1 volta/settimanaTest kit a gocce
Ossigeno attivo10 – 30 mg/l2 volte/settimanaTest kit DPD2
TemperaturaQuotidianaTermometro galleggiante

Il pH è il parametro da controllare per primo: se è fuori range, anche cloro e altri valori misurati successivamente daranno risultati alterati. Correggi sempre il pH prima di intervenire sugli altri parametri con i correttori pH CTX-10 e CTX-20.

Test kit a pastiglie, a gocce o fotometro digitale: quale scegliere?

StrumentoPrecisioneVelocitàCostoAdatto a
Strisce reattiveBassa30 secondiControllo rapido orientativo
Test kit a pastiglieBuona2-3 minutiUso domestico regolare
Test kit a gocceMolto buona3-5 minuti€€Misurazioni accurate, più parametri
Fotometro digitaleProfessionale1 minuto€€€Chi vuole precisione e gestione automatizzata

 Come usare correttamente i reagenti

  • Non toccare le pastiglie reagenti con le mani: il contatto altera il principio attivo e falsifica la lettura
  • I reagenti liquidi ingialliti o aperti da più di una stagione non sono attendibili: sostituiscili
  • Preleva il campione d'acqua a 30-40 cm di profondità, lontano dagli skimmer e dalle bocchette di mandata
  • Attendi almeno 4 ore dopo un trattamento chimico prima di analizzare l'acqua

Analisi acqua piscina: i problemi più comuni e come leggerli

I valori fuori range si manifestano spesso con sintomi visibili prima ancora di fare il test. Se l'acqua è torbida o biancastra, le cause più frequenti sono pH troppo alto, filtrazione insufficiente o eccesso di prodotti flocculanti. Se l'acqua è verdastra, il problema è quasi sempre una proliferazione algale da cloro insufficiente o pH troppo elevato.

Per una diagnosi completa delle cause di acqua non limpida, consulta il nostro articolo acqua piscina torbida o biancastra: 5 cause e come intervenire.

Una volta identificato il problema, intervieni con i prodotti chimici per piscina specifici per il parametro fuori range. Se vuoi eliminare il controllo manuale quotidiano, valuta i sistemi di dosaggio e controllo automatico che misurano e correggono pH e cloro in continuo.

Domande frequenti sull'analisi dell'acqua in piscina

Ogni quanto bisogna analizzare l'acqua della piscina?

pH e cloro libero vanno controllati almeno 2-3 volte a settimana durante la stagione estiva. Alcalinità e durezza sono parametri più stabili e si controllano una volta a settimana. In periodi di forte utilizzo, temperature elevate o dopo piogge abbondanti è consigliabile aumentare la frequenza dei controlli.

Qual è il pH ideale per l'acqua della piscina?

Il pH ideale è tra 7,2 e 7,6. Con pH inferiore a 7,0 l'acqua diventa corrosiva per la struttura e irritante per occhi e mucose. Con pH superiore a 7,8 il cloro perde fino all'80% della sua efficacia disinfettante, rendendo necessari dosaggi molto più elevati per mantenere l'acqua igienicamente sicura.

Cosa misura il DPD1 e cosa misura il DPD2?

Il DPD1 misura il cloro libero presente in acqua, ovvero la quota di cloro attiva e disponibile per la disinfezione. Il DPD2 (o DPD3 in alcune gamme) misura il cloro combinato o l'ossigeno attivo, a seconda del sistema di trattamento utilizzato. Per piscine trattate con ossigeno attivo invece del cloro, il reagente specifico è il DPD2.

Cosa sono i fosfati in piscina e come si misurano?

I fosfati sono il principale nutrimento delle alghe: più fosfati ci sono in acqua, più le alghe proliferano anche in presenza di cloro. Si misurano con un fotometro specifico o con un test kit dedicato ai fosfati. Per abbassarli si usa CTX PHOS FREE. Il controllo dei fosfati è consigliato quando si hanno problemi ricorrenti di alghe nonostante il cloro sia nei valori corretti.

Qual è la differenza tra un test kit e un fotometro digitale?

Un test kit a pastiglie o a gocce richiede una lettura visiva del colore, soggetta a errore in condizioni di luce solare diretta o con lievi alterazioni cromatiche dell'acqua. Un fotometro digitale legge la colorazione elettronicamente e restituisce un valore numerico preciso al centesimo, eliminando l'errore umano. Per uso domestico regolare un test kit a gocce è sufficiente; per chi gestisce piscine pubbliche o vuole massima precisione, il fotometro è la scelta corretta.

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