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Cloro per piscina: guida completa, tipi, dosaggio e utilizzo

Posted By: Informazioni Piscine Store Online In: Novità e Manutenzione Piscina On: lunedì, marzo 31, 2025 Comment: 0 Hit: 15753

Scopri come dosare correttamente il cloro per la tua piscina: dalla quantità ideale per metro cubo alle tecniche di misurazione e regolazione. Guida completa per mantenere l'acqua cristallina e sicura, con consigli pratici per ogni tipo di piscina e situazione problematica.

cloro per piscina dosaggio e guida completa

Il cloro per piscina è il prodotto chimico più usato per mantenere l'acqua pulita, igienica e sicura per il bagno. Scegliere il tipo giusto, dosarlo correttamente e capire come funziona fa la differenza tra un'acqua cristallina e una piscina con problemi ricorrenti di alghe, torbidità o irritazione della pelle.
Se stai valutando quale prodotto utilizzare, puoi anche acquistare cloro per piscina scegliendo tra le diverse tipologie disponibili in base alle esigenze della tua piscina.
In questa guida trovi tutto quello che devi sapere: dai tipi di cloro disponibili ai valori ideali dell'acqua, dal dosaggio preciso per ogni tipologia di piscina fino alla gestione dei problemi più comuni.

A cosa serve il cloro in piscina?

Il cloro è indispensabile in piscina e svolge principalmente tre funzioni essenziali:

  • Disinfettante: elimina batteri, virus e microrganismi patogeni presenti nell'acqua, comprese le clorammine che si formano dalla reazione con sostanze organiche.
  • Ossidante: ossida le sostanze organiche come sudore, urina, cosmetici e altri contaminanti introdotti dai bagnanti.
  • Alghicida: previene e combatte la formazione di alghe, mantenendo le pareti e il fondo puliti.

Grazie a queste proprietà, il cloro mantiene l'acqua cristallina e igienicamente sicura. Senza un adeguato trattamento, l'acqua della piscina diventerebbe rapidamente torbida e pericolosa per la salute. È importante distinguere tra cloro libero (la forma attiva e disinfettante) e cloro combinato (legato a sostanze organiche, meno efficace e responsabile dell'odore pungente). Il cloro totale è la somma di entrambi.

L'efficacia del cloro dipende fortemente dal pH dell'acqua: a pH tra 7,2 e 7,6 il cloro lavora al massimo della sua potenza. A pH superiore a 7,8 l'efficacia cala drasticamente, anche se la concentrazione in ppm è nella norma. Ecco perché la gestione del cloro e del pH vanno sempre di pari passo: trovi i regolatori di pH per piscina e i prodotti chimici per piscina nel nostro catalogo.

Quale cloro scegliere per la tua piscina

Non esiste un cloro universalmente migliore: la scelta dipende dal tipo di piscina, dalla frequenza d'uso e dal sistema di manutenzione. Ecco una guida pratica per orientarti rapidamente.

In base al tipo di piscina

Tipo di piscinaCloro consigliatoMotivo
Piscina interrata con skimmerPastiglie tricloro (tricloro 90%)Rilascio lento, stabile, ideale per manutenzione continua
Piscina fuori terraCloro granulare (dicloro 56%) o pastiglie con dosatoreFacile da dosare, si scioglie rapidamente, adatto a volumi variabili
Piscina gonfiabile / piccolaCloro granulare a basso dosaggio o cloro liquidoControllo preciso su volumi ridotti, meno rischio di sovradosaggio
Piscina coperta o uso invernaleCloro multifunzione o bromoPiù stabile alle basse temperature, minore degradazione UV
Trattamento d'urto (cloro shock)Cloro granulare ad alta concentrazione o ipoclorito di calcioDissoluzione rapida, massima efficacia immediata

In base alla frequenza di utilizzo

  • Uso quotidiano o intensivo: pastiglie tricloro a lento rilascio nello skimmer + trattamento d'urto settimanale
  • Uso occasionale (weekend): cloro granulare dicloro dosato prima di ogni utilizzo + misurazione regolare
  • Manutenzione automatizzata: sistema di dosaggio automatico con pompa dosatrice e sonde — elimina il rischio di errori umani

Dicloro o tricloro: quale scegliere?

Il dicloro (dicloro isocianurato di sodio) contiene circa il 56% di cloro attivo, ha un pH quasi neutro ed è stabilizzato con acido cianurico. È la scelta migliore per trattamenti d'urto e per piscine fuori terra. Il tricloro (acido tricloroisocianurico) raggiunge una concentrazione di cloro attivo del 90%, ha un pH leggermente acido e un'azione più lenta e prolungata. È ideale per la manutenzione continuativa tramite pastiglie nello skimmer o in un dosatore galleggiante.

Attenzione all'acido cianurico: sia il dicloro che il tricloro rilasciano acido cianurico nell'acqua, che funge da stabilizzante UV proteggendo il cloro dalla degradazione solare. Tuttavia, livelli troppo elevati di acido cianurico (oltre 75 ppm) riducono l'efficacia del cloro — il cosiddetto "effetto blocco del cloro". Controlla periodicamente anche questo parametro con un kit di analisi per piscina.

Tipi di cloro per piscina

Sul mercato esistono diverse forme di cloro granulare e pastiglie per piscina, ognuna con caratteristiche specifiche adatte a diversi utilizzi e tipologie di impianto.

tipi di cloro per piscina granulare pastiglie liquido

Cloro granulare (dicloro 56%)

  • Principio attivo: dicloro isocianurato di sodio, concentrazione cloro attivo ~56%
  • Vantaggi: dissoluzione rapida, facile da dosare con precisione, pH quasi neutro
  • Utilizzo: ideale per trattamenti d'urto, manutenzione regolare di piscine fuori terra e gonfiabili
  • Applicazione: si pre-scioglie in un secchio d'acqua prima di distribuirlo uniformemente, oppure si sparge direttamente con la pompa di filtrazione in funzione

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Pastiglie di cloro (tricloro 90%)

  • Principio attivo: acido tricloroisocianurico, concentrazione cloro attivo ~90%
  • Vantaggi: rilascio lento e costante, massima efficacia, riduce la frequenza dei trattamenti
  • Utilizzo: perfette per manutenzione continuativa in piscine con skimmer o tramite dosatori galleggianti
  • Durata: una pastiglia da 200 g dura 7–10 giorni in base alla temperatura e all'utilizzo

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Cloro liquido (ipoclorito di sodio)

  • Principio attivo: ipoclorito di sodio, concentrazione variabile (12–15% cloro attivo)
  • Vantaggi: non altera il pH in modo significativo, nessun residuo solido, facile da dosare con pompa dosatrice
  • Utilizzo: adatto a piscine di piccole e medie dimensioni, alla manutenzione regolare e ai sistemi di dosaggio automatico
  • Attenzione: l'ipoclorito di sodio non è stabilizzato e viene degradato rapidamente dai raggi UV solari — va aggiunto preferibilmente la sera o in assenza di irraggiamento diretto
  • Applicazione: si versa direttamente in acqua o tramite pompa dosatrice peristaltica

Cloro multifunzione

  • Caratteristiche: combina cloro attivo, alghicida, flocculante e talvolta stabilizzante in un'unica pastiglia
  • Vantaggi: semplifica la manutenzione, riduce il numero di prodotti da gestire
  • Utilizzo: ideale per chi cerca una soluzione pratica per la manutenzione ordinaria
  • Nota: meno flessibile per dosaggi precisi rispetto ai prodotti singoli

Ipoclorito di calcio

  • Concentrazione: 65–70% di cloro attivo
  • Vantaggi: non contiene acido cianurico (non accumula stabilizzante), ottimo per trattamenti d'urto
  • Utilizzo: ideale quando il livello di acido cianurico è già elevato oppure per la prima apertura stagionale
  • Attenzione: tende ad alzare il pH — controlla e correggi dopo il trattamento

Valori ideali del cloro e dell'acqua in piscina

Mantenere i parametri dell'acqua nei range corretti è essenziale non solo per l'igiene, ma anche per l'efficacia del cloro stesso e la durata degli impianti. Usa un kit analisi acqua piscina o un fotometro professionale per misurazioni precise.

Tabella completa valori ideali acqua piscina

ParametroValore idealeValore minimoValore massimoEffetto se fuori range
Cloro libero1,0 – 1,5 ppm0,5 ppm3,0 ppmSotto: rischio batterico. Sopra: irritazione pelle/occhi
Cloro combinato< 0,2 ppm0,5 ppmOdore pungente, irritazione, minore efficacia disinfettante
Cloro totale1,0 – 2,0 ppm0,5 ppm3,0 ppmSomma cloro libero + combinato
pH7,2 – 7,47,07,6pH alto: cloro inefficace. pH basso: corrosione e irritazione
Alcalinità totale80 – 120 mg/l60 mg/l150 mg/lBassa: pH instabile. Alta: difficile correggere il pH
Durezza calcica200 – 400 mg/l150 mg/l500 mg/lBassa: corrosione. Alta: depositi calcarei su superfici e impianti
Acido cianurico30 – 50 ppm75 ppmOltre 75 ppm: blocca l'azione del cloro (CYA lock)
Temperatura acqua24 – 28 °COltre 30°C: consuma il cloro molto più rapidamente

Nota importante sul pH: il pH è il parametro più critico per l'efficacia del cloro. A pH 7,2 circa il 65% del cloro è in forma attiva (acido ipocloroso, HClO). A pH 7,8 questa percentuale scende sotto il 30%. Usa i correttori pH per piscina per mantenerlo sempre nel range ideale.

Come misurare i valori del cloro

Per misurare i valori del cloro e degli altri parametri esistono diversi strumenti, con livelli di precisione crescenti:

  • Kit con reagenti liquidi (test kit): misurano cloro libero, combinato e pH con buona precisione. Economici e affidabili per uso domestico.
  • Strisce reattive multifunzione: misurano fino a 7 parametri contemporaneamente. Rapide e pratiche per controlli quotidiani.
  • Fotometri digitali (pooltest): garantiscono misurazioni estremamente precise di cloro, pH, acido cianurico, alcalinità e altri parametri. Ideali per chi gestisce la piscina in modo professionale.

È consigliabile controllare cloro e pH almeno 2–3 volte a settimana durante la stagione balneare, e quotidianamente con alte temperature o utilizzo intensivo.

Come dosare il cloro in modo ottimale

Il dosaggio corretto del cloro deve tenere conto del volume della piscina, della temperatura dell'acqua, del numero di bagnanti e della frequenza di utilizzo. Un sovradosaggio causa irritazione, un dosaggio insufficiente espone a rischi igienici.

calcolo dosaggio cloro piscina tabella litri metri cubi

Formula base per il dosaggio

Per il cloro granulare dicloro (56%), il dosaggio base per la manutenzione ordinaria è:

  • Manutenzione ordinaria: 15–20 g per 10.000 litri d'acqua (1,5–2 g per 1.000 l)
  • Trattamento d'urto (cloro shock): 50 g per 10.000 litri d'acqua (5 g per 1.000 l)

Per le pastiglie tricloro (90%), il dosaggio è proporzionalmente inferiore data la maggiore concentrazione:

  • Pastiglia da 200 g: sufficiente per 40.000–50.000 litri per 7–10 giorni in condizioni normali

Dosaggio per tipologia di piscina

  • Piscine interrate: 15–20 g di cloro granulare per 1.000 litri — maggiore volume, acque più stabili
  • Piscine fuori terra: 10–15 g per 1.000 litri — più soggette a variazioni di temperatura e contaminazione esterna
  • Piscine gonfiabili: 5–10 g per 1.000 litri — volumi ridotti, massima attenzione al sovradosaggio

Tabella di riferimento dosaggio cloro (granulare dicloro 56%)

Volume piscinaVolume in m³Manutenzione ordinariaTrattamento d'urto
1.000 litri1 m³1,5–2 g5 g
5.000 litri5 m³7,5–10 g25 g
10.000 litri10 m³15–20 g50 g
20.000 litri20 m³30–40 g100 g
40.000 litri40 m³60–80 g200 g
60.000 litri60 m³90–120 g300 g

Nota importante: questi valori sono indicativi. La temperatura elevata, il forte irraggiamento solare e l'utilizzo intensivo aumentano il consumo di cloro anche del doppio. Misura sempre il cloro libero con un test kit per piscina prima di aggiungere ulteriore prodotto.

Fattori che influenzano il consumo di cloro

  • Temperatura: ogni 10°C in più raddoppia il consumo di cloro
  • Irraggiamento UV: il sole distrugge il cloro non stabilizzato in poche ore — usa dicloro o tricloro (stabilizzati con acido cianurico) per piscine all'aperto
  • Numero di bagnanti: ogni bagnante introduce circa 1–2 g di sostanze organiche nell'acqua
  • Pioggia: diluisce il cloro e porta contaminanti organici
  • Alghe e batteri preesistenti: consumano il cloro molto più rapidamente

Quando mettere il cloro in piscina

Il momento migliore per aggiungere il cloro dipende dal tipo di prodotto e dalle condizioni della piscina.

Manutenzione ordinaria

  • Frequenza: 1–2 volte a settimana per piscine a uso regolare; ogni 2–3 giorni con alte temperature o utilizzo intenso
  • Momento ideale per dicloro e tricloro: possono essere aggiunti in qualsiasi momento, essendo stabilizzati con acido cianurico e non soggetti a degradazione rapida per esposizione solare
  • Momento ideale per ipoclorito di sodio (cloro liquido): sempre la sera dopo il tramonto — non è stabilizzato e il sole lo degrada in poche ore, vanificando il trattamento
  • Prima del bagno: attendi almeno 2–4 ore dopo l'aggiunta di cloro granulare per manutenzione ordinaria

Prima apertura della piscina in stagione

  • Dosaggio: trattamento d'urto (50 g per 10.000 litri di cloro granulare)
  • Tempistica: 24–48 ore prima dell'utilizzo; mantieni la filtrazione attiva
  • Sequenza consigliata: prima correggi il pH (7,2–7,4), poi esegui il cloro shock, poi aggiungi l'antialghe preventivo
  • Considera anche uno svernante a fine stagione per ridurre il lavoro alla riapertura

Trattamento d'urto (cloro shock)

  • Quando applicarlo: dopo uso intensivo, temporali, acqua torbida o verde, formazione di alghe, o quando il cloro combinato supera 0,5 ppm
  • Frequenza: ogni 2–3 settimane in stagione estiva come misura preventiva
  • Utilizzo della piscina: attendere che il cloro libero torni sotto 3 ppm (generalmente 12–24 ore)

Dopo aver aggiunto il cloro

  • Filtrazione: mantieni attiva per almeno 8 ore
  • Tempo di attesa prima del bagno: 2–4 ore per cloro granulare manutenzione; 12–24 ore per trattamento d'urto
  • Verifica: misura cloro libero e pH prima di permettere il bagno

Come si usa il cloro nelle diverse tipologie di piscine

Piscine interrate con skimmer

  1. Inserisci le pastiglie di tricloro direttamente nello skimmer (NON nel prefiltro della pompa — potrebbe danneggiarla)
  2. Assicurati che il sistema di filtrazione sia attivo durante la dissoluzione
  3. In alternativa, usa un dosatore galleggiante posizionato lontano dalla presa di aspirazione
  4. Controlla e sostituisci le pastiglie ogni 7–10 giorni
  5. Per trattamenti d'urto usa cloro granulare, pre-sciolto in un secchio e versato con la pompa in funzione

Piscine fuori terra

  1. Per il cloro granulare, pre-scioglilo sempre in un secchio d'acqua prima di versarlo
  2. Distribuisci la soluzione uniformemente lungo il perimetro della piscina
  3. Per le pastiglie, usa un dosatore galleggiante posizionato lontano dai bagnanti
  4. Con piscine fuori terra di grandi dimensioni (oltre 20.000 l), considera un sistema di dosaggio automatico con pompa peristaltica
  5. Mantieni la pompa di filtrazione attiva almeno 8 ore al giorno in estate

Piscine gonfiabili

  1. Usa preferibilmente cloro granulare dicloro a basso dosaggio (5–10 g per 1.000 l)
  2. Sciogli sempre il prodotto in un contenitore d'acqua prima di versarlo
  3. Versa la soluzione in diversi punti della piscina per distribuirla uniformemente
  4. Mantieni la pompa di filtrazione attiva per almeno 2 ore dopo il trattamento
  5. Con piscine molto piccole (sotto 2.000 l), sostituisci l'acqua più frequentemente per evitare accumuli

Uso del cloro con dosaggio automatico

  • Pompa dosatrice: inietta automaticamente cloro liquido in base al valore misurato dalla sonda — elimina il rischio di errori e mantiene il cloro sempre stabile
  • Analizzatore automatico: monitora in tempo reale cloro e pH, inviando alert sul cellulare in caso di anomalie
  • Ideale per: piscine di grandi dimensioni, B&B, ville, utilizzo professionale

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Problemi comuni e soluzioni

Troppo cloro in piscina (cloro alto)

Il cloro in eccesso (oltre 3–5 ppm) è uno dei problemi più frequenti, spesso causato da sovradosaggio o da un trattamento d'urto mal calibrato.

  • Sintomi: odore pungente di cloro, irritazione degli occhi e della pelle, sbiancamento del costume
  • Rischi: corrosione delle parti metalliche e degli impianti, scolorimento del rivestimento, pericolo per la salute dei bagnanti se supera 5 ppm
  • Cosa fare:
    1. Interrompi immediatamente l'aggiunta di cloro
    2. Mantieni la filtrazione attiva 24 ore
    3. Esponi l'acqua al sole — i raggi UV degradano il cloro naturalmente
    4. Se urgente, usa un riduttore di cloro (tiosolfato di sodio): dosa circa 2 g per 10.000 litri per ridurre di 1 ppm
    5. Aggiungi acqua fresca per diluire
    6. Verifica il pH dopo il trattamento — il riduttore di cloro può abbassarlo
  • Prevenzione: misura sempre il cloro prima di aggiungere prodotto; non superare mai 50 g per 10.000 litri in un singolo trattamento d'urto

Poco cloro in piscina (cloro basso)

  • Sintomi: acqua torbida o verdastra, presenza di alghe sulle pareti, odore sgradevole
  • Rischi: proliferazione batterica e algale, potenziali problemi di salute per i bagnanti
  • Cosa fare:
    1. Correggi prima il pH (7,2–7,4) con i regolatori pH — il cloro è inefficace a pH sbagliato
    2. Esegui un trattamento d'urto (50 g per 10.000 l)
    3. Se sono presenti alghe, aggiungi antialghe concentrato contemporaneamente
    4. Aumenta il tempo di filtrazione a 24 ore
    5. Ricontrolla dopo 12–24 ore

Acqua torbida nonostante il cloro sia nella norma

  • Possibili cause: pH sbilanciato (la causa più comune), filtrazione insufficiente, particelle fini in sospensione, presenza di alghe microscopiche
  • Soluzioni:
    1. Controlla e correggi il pH (7,2–7,4)
    2. Aumenta il tempo di filtrazione a 24 ore continuative
    3. Usa un flocculante per piscina per aggregare le particelle fini in sospensione, rendendole filtrabili
    4. Esegui un backwash (controlavaggio) del filtro
    5. Se persiste, esegui un trattamento d'urto

Odore forte di cloro

Contrariamente a quanto si pensa, l'odore forte di cloro non indica troppo cloro, ma troppo poco. L'odore è causato dalle clorammine (cloro combinato), prodotte dalla reazione del cloro con sostanze organiche. La soluzione è aumentare il cloro libero con un trattamento d'urto, non ridurlo.

  • Soluzione: trattamento d'urto per distruggere le clorammine; verifica che il cloro combinato scenda sotto 0,2 ppm
  • Prodotti consigliati: cloro granulare shock o ossidante senza cloro per trattamento d'urto

Acqua verde (alghe)

  • Causa: cloro esaurito o inefficace (pH sbagliato, acido cianurico troppo alto), filtrazione insufficiente
  • Soluzione rapida:
    1. Correggi il pH
    2. Trattamento d'urto con cloro granulare (doppia dose: 100 g per 10.000 l)
    3. Aggiungi antialghe concentrato
    4. Filtra 24 ore continuative
    5. Usa flocculante per chiarire l'acqua

Cloro che non si dissolve

  • Possibili cause: pastiglie di scarsa qualità, temperatura dell'acqua troppo bassa, flusso d'acqua insufficiente sulle pastiglie
  • Soluzioni: usa prodotti di qualità, pre-sciogli sempre il cloro granulare prima dell'uso, verifica che il dosatore galleggiante sia in zona di buona circolazione, usa disincrostante se ci sono depositi nel dosatore

Alternative al cloro

Per chi cerca alternative al cloro o vuole ridurne l'uso, esistono diverse opzioni valide — ciascuna con vantaggi e limitazioni specifiche.

Bromo

  • Vantaggi: meno irritante per pelle e occhi, più stabile alle alte temperature, efficace in un range di pH più ampio (7,0–8,0)
  • Svantaggi: costo superiore al cloro, meno efficace contro le alghe, non si può riattivare con il sole
  • Ideale per: piscine coperte, spa e jacuzzi, persone con pelle sensibile

Ossigeno attivo

  • Vantaggi: inodore, non irritante, rispettoso dell'ambiente, non rilascia sostanze persistenti nell'acqua
  • Svantaggi: durata inferiore (degrada più rapidamente del cloro), efficacia ridotta a temperature elevate, costo più alto
  • Ideale per: piscine piccole, uso occasionale, persone allergiche al cloro

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Elettrolisi salina

  • Come funziona: un elettrolizzatore trasforma il sale comune (NaCl) disciolto in acqua in ipoclorito di sodio attivo, che disinfetta la piscina in modo continuo e automatico
  • Vantaggi: produzione automatica di cloro, acqua più morbida e meno aggressiva, riduzione drastica dei prodotti chimici da acquistare
  • Svantaggi: investimento iniziale elevato (impianto + installazione), sostituzione della cella ogni 4–6 anni
  • Ideale per: piscine di grandi dimensioni a uso regolare, chi vuole una manutenzione più automatica

UV e Ozono

  • Come funzionano: sistemi UV e a ozono distruggono batteri e virus nell'acqua che attraversa il circuito di filtrazione, riducendo il fabbisogno di cloro fino al 70–80%
  • Vantaggi: altissima efficacia germicida, riduzione significativa dei prodotti chimici, nessun residuo nell'acqua
  • Svantaggi: non garantiscono una protezione residua nell'acqua — è comunque necessario mantenere una quota minima di cloro libero (0,3–0,5 ppm) come disinfettante residuo
  • Ideale per: piscine con impianti tecnologicamente avanzati, strutture ricettive, chi vuole minimizzare l'uso di prodotti chimici

Domande frequenti

Dove acquistare il cloro per piscina?

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Qual è il miglior cloro per piscina?

Non esiste una risposta unica — dipende dalle esigenze specifiche:

Quanto tempo dopo aver messo il cloro si può fare il bagno?

Dopo l'aggiunta di cloro per manutenzione ordinaria, attendi almeno 2–4 ore e verifica che il cloro libero sia tra 1 e 3 ppm e il pH tra 7,2 e 7,6. Dopo un trattamento d'urto, attendi 12–24 ore e misura i valori prima di fare il bagno.

Quanto dura l'effetto del cloro in piscina?

L'efficacia del cloro dipende da diversi fattori:

  • Cloro granulare (dicloro stabilizzato): 2–4 giorni in condizioni normali
  • Pastiglie tricloro: 7–10 giorni per pastiglia da 200 g
  • Cloro liquido (ipoclorito): 24–48 ore, si degrada rapidamente al sole
  • Dopo trattamento d'urto: il picco di cloro si esaurisce in 24–48 ore

Temperature elevate (oltre 30°C), forte irraggiamento solare e uso intensivo possono dimezzare questi tempi.

Cosa succede se si beve acqua di piscina clorata?

L'ingestione accidentale di piccole quantità di acqua di piscina correttamente clorata (1–3 ppm di cloro libero) non è pericolosa. L'ingestione di grandi quantità può causare irritazione gastrointestinale. Se i valori di cloro sono molto alti (oltre 5 ppm), evita il bagno e consulta un medico in caso di sintomi persistenti dopo l'ingestione accidentale.

Come eliminare il cloro in eccesso dalla piscina?

Per ridurre rapidamente il cloro quando è troppo alto:

  1. Usa un riduttore di cloro (tiosolfato di sodio): circa 2 g per 10.000 litri riduce il cloro di 1 ppm
  2. Aggiungi acqua fresca per diluire
  3. Mantieni la filtrazione attiva — favorisce la degradazione naturale
  4. Esponi l'acqua al sole (per cloro non stabilizzato)

Come trattare l'acqua della piscina senza cloro?

Le principali alternative al cloro sono: bromo, ossigeno attivo, elettrolisi salina e sistemi UV/ozono. Ogni alternativa ha costi e caratteristiche diverse — consulta la sezione dedicata in questa guida per scegliere quella più adatta alla tua situazione.

Dove mettere il cloro nella piscina?

Il cloro granulare va sempre pre-sciolto in un secchio d'acqua e poi distribuito uniformemente lungo il perimetro della piscina, con la pompa in funzione. Le pastiglie vanno inserite nello skimmer o in un dosatore galleggiante lontano dalle pareti e dai bagnanti. Non versare mai il cloro concentrato direttamente sui rivestimenti: potrebbe causare scolorimento o danneggiarli.

Mantenere i corretti livelli di cloro nella piscina è fondamentale per un'acqua sicura, cristallina e piacevole tutto l'anno. Seguendo le indicazioni su dosaggio, tempistiche e tipologie di prodotto puoi gestire la tua piscina in modo efficace e senza problemi. Controlla regolarmente i valori con un kit di analisi acqua e intervieni tempestivamente alle prime anomalie.

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