Antialghe piscina professionali per prevenire acqua verde e alghe. Scopri alghicida non schiumogeno, polimerico o con flocculante. Spedizione rapida.
L'acqua di una piscina non trattata correttamente diventa verde nel giro di pochi giorni: alghe verdi, gialle o nere colonizzano pareti, fondale e superficie trasformando l'acqua in un ambiente torbido, scivoloso e potenzialmente dannoso per la salute. Il problema si aggrava in estate, quando alte temperature, luce solare intensa e fosfati portati da piogge e bagnanti creano le condizioni ideali per una proliferazione algale rapida e difficile da controllare.
L'antialghe per piscina — detto anche alghicida piscina — è il prodotto chimico progettato specificamente per prevenire e combattere questo fenomeno. Agisce bloccando la divisione cellulare delle alghe e inibendo la fotosintesi, e si usa sia in trattamento preventivo settimanale (dosi ridotte, acqua cristallina tutto il giorno) sia in trattamento d'urto (dosi elevate) quando l'acqua è già compromessa. È un prodotto complementare al cloro, non sostitutivo: i due agiscono insieme per garantire acqua sicura e stabile.
Come scegliere il prodotto giusto dipende dal tipo di piscina e dal problema specifico:
In questa categoria trovi antialghe professionali per ogni tipo di piscina e sistema di disinfezione.
Gli antialghe interferiscono con i processi biologici delle alghe agendo a livello cellulare: bloccano la divisione cellulare o inibiscono la fotosintesi, impedendo alle alghe di nutrirsi, riprodursi e sopravvivere. Il sistema di filtrazione provvede poi a rimuovere le cellule morte dall'acqua.
Il loro utilizzo è efficace sia come trattamento preventivo — impedire alle alghe di attecchire — sia come trattamento curativo in presenza di acqua già verde, in combinazione con la regolazione del pH e uno shock al cloro. L'antialghe non sostituisce il cloro: i due prodotti lavorano in sinergia. Il cloro disinfetta batteri e microrganismi, l'antialghe controlla specificamente la componente algale. Un'acqua senza antialghe ma con cloro abbondante è comunque esposta alla proliferazione algale, soprattutto nelle fasi di consumo rapido del cloro libero.
Le alghe si sviluppano quando trovano le condizioni favorevoli alla crescita. Le cause più frequenti sono:
Le più comuni. Rendono l'acqua verde o verde-giallastra. Si sviluppano rapidamente in presenza di luce solare e cloro insufficiente. Relativamente facili da eliminare con un trattamento shock + antialghe.
Appaiono come depositi giallo-marroni sulle pareti, specialmente nelle zone in ombra. Resistenti al cloro ordinario, richiedono trattamenti specifici e spazzolatura vigorosa delle superfici prima dell'applicazione del prodotto.
Le più difficili da eliminare. Si radicano in profondità nelle micro-porosità del rivestimento e formano uno strato protettivo intorno al nucleo biologico. Richiedono sovradosaggi, spazzolatura intensa e trattamenti ripetuti nel tempo.
L'acqua verde è il segnale più evidente di una proliferazione algale in corso. Si verifica quando il livello di cloro cala bruscamente — dopo un temporale, un'ondata di caldo o un periodo di inattività — e le alghe trovano le condizioni ideali per moltiplicarsi in poche ore.
L'antialghe da solo non è sufficiente a risolvere il problema: per recuperare un'acqua già verde è necessario agire in sequenza. Prima si corregge il pH (7,2–7,4), poi si effettua uno shock al cloro per piscina per abbattere la carica algale, si spazzolano pareti e fondale per esporre le cellule al trattamento, e infine si applica l'antialghe a dose curativa. La filtrazione deve restare accesa in continuo fino a quando l'acqua non torna limpida.
Una volta recuperata la trasparenza, il trattamento preventivo regolare con antialghe è ciò che impedisce il ripresentarsi del problema.
Indicato per piscine con forte movimento d'acqua, come quelle dotate di nuoto controcorrente, idromassaggio o cascate. La formulazione non schiumogena evita la formazione di schiuma superficiale fastidiosa e controproducente. È la scelta corretta anche nei periodi di grande utilizzo della piscina.
La maggior parte degli antialghe moderni utilizza formulazioni a base di polimeri cationici, noti anche come poliquaternari ammonici (indicati in etichetta come polyquat o polimero quaternario). Si tratta di molecole caricate positivamente che si legano per attrazione elettrostatica alle membrane cellulari delle alghe — cariche negativamente — bloccandone la respirazione e la divisione cellulare.
Sono oggi lo standard nei trattamenti professionali perché: non contengono rame e non macchiano liner o PVC; non alterano il pH; sono compatibili con cloro e ossigeno attivo; non lasciano residui colorati.
Nella manutenzione ordinaria preferisco utilizzare antialghe polimerici non schiumogeni: garantiscono un buon controllo delle alghe senza rischio di macchie sui rivestimenti.

Molto efficace — il rame è un potente biocida algale — ma può causare macchie blu-verdi su liner, PVC e piastrelle chiare se sovradosato o se il pH non è corretto. Oggi è meno utilizzato nei trattamenti moderni, preferito in piscine con rivestimenti in cemento o pietra.
Soluzione a doppia azione: contrasta le alghe e aggrega contemporaneamente le particelle fini sospese in acqua, migliorando la filtrazione e la trasparenza. Ideale quando si affronta un'acqua torbida e leggermente inverdita allo stesso tempo.
Il dosaggio dipende dal volume d'acqua della piscina in metri cubi e dal tipo di intervento. Ogni prodotto ha concentrazioni diverse: seguire sempre la scheda tecnica del produttore è indispensabile.
| Tipo di trattamento | Quando si usa | Dose indicativa | Frequenza |
|---|---|---|---|
| Mantenimento preventivo | Acqua limpida, manutenzione ordinaria | Dose ridotta (es. 10–30 ml/m³) | Ogni 7–14 giorni |
| Trattamento d'urto | Acqua verde o opaca | Dose elevata (es. 50–150 ml/m³) | Trattamento straordinario |
Applicare sempre con la pompa di filtrazione in funzione, preferibilmente la sera, in modo che il prodotto si distribuisca uniformemente durante la notte senza degradarsi sotto i raggi UV.

In condizioni normali è consigliabile effettuare un trattamento preventivo ogni 7–14 giorni durante la stagione di utilizzo della piscina. Esistono però situazioni che richiedono un intervento straordinario:
La prevenzione è sempre preferibile rispetto al recupero di una piscina già compromessa: costa meno in prodotti, tempo e fatica.
I tempi di attesa dipendono dal tipo di trattamento effettuato:
In entrambi i casi, prima di entrare in acqua è indispensabile verificare che l'acqua sia limpida e che i parametri chimici — pH, cloro libero — rientrino nei valori corretti.
I tre prodotti svolgono funzioni distinte e complementari. Nessuno sostituisce l'altro:
| Prodotto | Funzione principale | Cosa non fa | Frequenza tipica |
|---|---|---|---|
| Cloro | Disinfezione: elimina batteri, virus e microrganismi patogeni | Non controlla specificamente le alghe | Quotidiana o continua |
| Antialghe | Previene e combatte la proliferazione algale | Non disinfetta, non clarifica | Settimanale / bisettimanale |
| Flocculante | Aggrega le particelle fini per facilitare la filtrazione | Non disinfetta, non è antialghe | Al bisogno / settimanale |
Il corretto equilibrio tra disinfezione, chiarificazione e prevenzione algale è ciò che garantisce un'acqua stabile e cristallina per tutta la stagione.
Un uso corretto dell'antialghe è sempre parte di una gestione completa dell'acqua, che comprende pulizia meccanica, controllo chimico e filtrazione continua.
L'antialghe fa parte della più ampia categoria dei prodotti chimici per piscina.
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